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19 NOVEMBRE 2021
Digital Export | 8 step per l’internazionalizzazione

Conosci i passi da intraprendere per migliorare il processo di acquisto e far crescere il canale ecommerce all’estero?

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Per attuare una strategia efficace di internazionalizzazione ed espandersi in nuove geografie è necessario prendere in considerazione diversi aspetti con un approccio integrato; nello specifico è fondamentale concentrarsi sui seguenti ambiti:

1. UX & Localization

  • Lingua
  • User Experience

2. Operational Readiness 

  • Pagamenti
  • Customer Service
  • Delivery

3. Omnichannel

  • Interazione Online/Offline

4. Marketing & Distribution Strategy

  • Distribuzione Digitale
  • Marketing

Vediamo nel dettaglio come orchestrare questi 8 elementi per realizzare una strategia di internalizzazione efficace e potenziare il digital export:

1. UX & Localization

  • LINGUA

Tra i primi elementi da considerare c’è sicuramente l’organizzazione per lingua e per mercato dei contenuti del sito. La lingua localizzata è sicuramente un must-have, per questo è fondamentale affidarsi ad un team di esperti del mondo ecommerce che possano adattare i testi a seconda del mercato e non semplicemente tradurli.

  • UX

È molto importante prevedere una fase di user testing con clienti locali per verificare che il processo di acquisto sia fluido e senza ostacoli in localizzazioni differenti. Questo va tenuto a mente soprattutto per mercati culturalmente distanti dal nostro, che spesso richiedono una progettazione ad hoc dell’esperienza utente; ad esempio in Cina sarà indispensabile avere sempre a disposizione modalità di contatto diretto e chat.

2. Operational Readiness

  • PAGAMENTI

I metodi di pagamento devono essere specifici per ogni mercato, ad esempio in Russia sarà fondamentale attivare il payment upon delivery, mentre in Giappone è indispensabile prevedere Kobini e Pay Easy. 

I Mobile Payment, invece stanno riscuotendo molto successo in Cina, dove vengono utilizzati diffusamente per gli acquisti online: AliPay, UnionPay e WeChat Pay sono le app più popolari.

  • CUSTOMER SERVICE

In ogni mercato è bene valutare il livello di servizio clienti atteso, ad esempio in Russia sarà necessario un servizio clienti 7 su 7, 24 ore su 24; allo stesso modo, in Cina sarà fondamentale attivare la Live Chat perché gli utenti non si fidano delle informazioni che trovano sul sito web e preferiscono avere un contatto diretto.

  • DELIVERY

Le spedizioni devono essere veloci e prive di criticità, ma in base alla destinazione e alla tipologia di spedizione vanno valutati e differenziati tempi e modalità di consegna; per esempio, in Russia spedire a Mosca o San Pietroburgo può essere molto più rapido e vantaggioso che in altre zone del Paese.

Allo stesso tempo, è importante valutare il free shipping per capire se è indispensabile attivarlo di default o solo a determinate condizioni.

3. Omnichannel

  • INTERAZIONE ONLINE/OFFLINE

Un tema chiave nell’internazionalizzazione è il modello omnichannel da adottare. Aspetti quali ad esempio l’adozione del Click & Collect, ovvero la possibilità di ritiro della merce in negozio il giorno stesso, hanno un impatto rilevante per il digital export e per la bottom line. E non solo: è importante avere consapevolezza che in mercati diversi ci sono consuetudini consolidate per il delivery, ad esempio in certi mercati esistono dei pickup point con i camerini, dove si può provare la merce ed effettuare contestualmente il reso, oppure è possibile prenotare un corriere, che arriva a casa e aspetta che il cliente provi i capi e renda quelli che non gli piacciono prima di pagare.

4. Marketing & Distribution Strategy

  • DISTRIBUZIONE DIGITALE

È bene valutare in base ai propri obiettivi quali canali distributivi utilizzare dato che ogni canale di vendita online è un’opportunità, ma richiede comunque energie e risorse. 

I marketplace (come ad esempio Amazon, Alibaba, Zalando, Farfetch, e molti altri) potrebbero essere un buon ariete per aprire un nuovo mercato che ancora non si conosce, ma oltre ai partner internazionali è necessario considerare anche quelli specifici per i mercati in cui si intende operare; in Russia ad esempio sarà necessario valutare anche Wildberries, Beru oppure Ozon, in Australia invece Iconic o MyDeal, e così via. 

  • MARKETING

Infine non si può fare internazionalizzazione senza aver definito un piano marketing e sales forecasting realistici e country-based; tenere conto dei diversi KPIs per ciascun mercato ci aiuta a costruire dei budget specifici per raggiungere obiettivi di fatturato verosimili. 

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